E' arrivato l'autunno!!!
Per rimanere nello spirito delle cose, per cercare di mantenermi in armonia con la natura, e con tutto ciò che ci circonda, le mie ricette cominceranno a prendere una piega, per così dire, più autunnale. Lo scopo è quello di utilizzare i profumi ed i sapori della stagione, per poter degustare tutte le cose buone che ci sono offerte dalla terra in questo periodo.
Preparare cose buone, fresche e sane in estate è forse un poco più facile! Siamo tutti più portati a mangiare leggero, quando intorno a noi fa caldissimo!
Ed ora?
La sfida continua, Mangiar Sano in Autunno! Proviamo...
Chi siamo
Il nostro scopo, la nostra filosofia è quella di una
cucina sana e al contempo buona, gustosa, saporita.
Una cucina, che rispetti
le necessità, di chi desidera seguire un regime alimentare attento alla quantità
di grassi.Le nostre ricette non contengono uova, latte e tutti i suoi derivati. Non ci sono fritti e soffritti. Le carni non sono sfumate con il vino. Solo olio extravergine a crudo.
martedì 25 settembre 2012
lunedì 17 settembre 2012
Involtini di melanzane ripieni
Questa ricetta anche se un po’ lunga nella preparazione, in realtà è semplice ed il risultato è ottimo. Come si può immaginare, la cosa più lunga consiste nel grigliare le melanzane. Da considerare anche il tempo di cottura in forno. La cosa positiva è che nel caso di ospiti, o semplicemente preparate per la vostra famiglia, lavorate prima e poi è tutto pronto. In questo modo vi siederete a tavola insieme a loro, gustando il cibo e pronta per ricevere i complimenti di rito, che in questo caso saranno veramente meritati. Perché siamo sinceri, ci piace cucinare, ci piace mangiare, ma ci piace anche che gli altri siano contenti e manifestino il loro gradimento e soddisfazione attraverso i complimenti per la nostra cucina ed il nostro lavoro.
Dunque la ricetta di oggi è…
Involtini di melanzane ripieni
Ingredienti per quattro persone
2 melanzane rosa grandi
300 gr di fracosta (Reale) spesso cm. 2 circa
150 gr di pomodori secchi
200 gr di olive nere affumicate oppure olive verdi
30 gr di pan grattato
2 pomodori verdi da insalata
1 dente d’aglio
Sale
Olio extravergine d’oliva
Prendete le melanzane e dopo che le avrete lavate bene e tolto il picciolo, tagliatele nel senso della lunghezza senza sbucciarle. Fate attenzione che lo spessore delle fette sia di circa cm 1 ½- 2, in modo che sulla griglia si possano cuocere e non seccarsi, così come già spiegato nella ricetta della bruschetta di melanzane.
Cominciate a grigliare.
Nel frattempo prendete le prime e le ultime fette delle melanzane, quelle con tanta buccia, tagliatele a strisce e mettetele in una casseruola a cuocere a vapore con un poco di sale.
Quando saranno cotte, mettetele nel bicchiere del mixer con mezzo spicchio d’aglio, solo per dare l’aroma. Per i miei gusti uno intero è troppo e poi lo trovo poco digeribile. La crema così ottenuta servirà per formare il fondo di cottura.
Su di un tagliere cominciamo a tagliare la carne a listarelle lunghe come la larghezza della melanzana, poi affettate i pomodori secchi e denocciolate le olive.
Adesso cominciamo a preparare gli involtini. Su ogni fetta di melanzana, spolveriamo il sale adagiamo una strisciolina di carne, una di pomodoro secco ed infine 2-3 olive.
Arrotolate su stesso facendo un involtino e poggiatelo con la chiusura rivolta verso il basso nella pirofila. Quando avrete terminato di preparare tutti gli involtini, aggiungete una spolverata di sale, versate la restante crema di melanzane che avevate messo da parte.
Ora disponete sopra gli involtini i pomodori tagliati a rondelle. Infine spolverate il tutto con il pan grattato.
Passate al forno per 20’-30’ a fuoco medio 150°. Quando saranno pronti, accendete il grill e fate gratinare per 5’ . Se vi accorgete che il fondo di cottura è rimasto troppo liquido, lasciate grigliare ancora finché non si sarà ritirato. Fate in modo però che non ritiri completamente, è buono un poco di condimento quando servirete nei piatti.
Per questa ricetta non serve l’aggiunta di olio a crudo, perché è già abbastanza gustosa così, ma se volete un filo d’olio versatelo direttamente sul piatto quando già avete sporzionato.
lunedì 10 settembre 2012
Crostata di marmellata e albicocche sciroppate con farina di Kamut (Senza Burro)
Eccola, la ricetta dolce!!! Ho pensato e ripensato ed alla fine mi è venuto in mente che, il dolce che potevo preparare, era proprio un dolce di pasta frolla.
La pasta frolla non necessita né di latte e né di uova. L’unico ingrediente, che è poi il suo fondamento, è il burro. Sostituirlo non è cosa da poco. La caratteristica del burro è la cremosità e la ricchezza, che scaldandosi si ammorbidisce, rendendo fragrante e profumato l’impasto. Quando si raffredda, diventa friabile e croccante.
L’ingrediente base dunque nella mia ricetta sarà l’olio extravergine d’oliva. Dovrà essere un ottimo olio, dal sapore delicato e fresco. Per fortuna io gioco in casa, perché utilizzerò l’olio che produciamo in famiglia, dunque un prodotto naturale, di coltivazione biologica e senza incognite. Vi consiglio d’investire sul vostro acquisto, come se doveste acquistare un buono vino d’annata, con l’unica differenza, però, che l’olio non deve invecchiare, anzi più e giovane e fresco meglio è. Assicuratevi anche della provenienza. La differenza, credetemi si sentirà al palato.
Ero molto dubbiosa e titubante del risultato, eppure questo dolce è andato al di là di ogni mia aspettativa, sia per sapore che croccantezza. Buono!
I miei amici hanno proprio gradito e fatto il bis. Qualcuno ha anche detto, che se non avessi detto loro che non c'era il burro, non se ne sarebbero accorti!!! Ve lo consiglio per una colazione sana, oppure un dopo pasto a basso contenuto di grassi.
I miei amici hanno proprio gradito e fatto il bis. Qualcuno ha anche detto, che se non avessi detto loro che non c'era il burro, non se ne sarebbero accorti!!! Ve lo consiglio per una colazione sana, oppure un dopo pasto a basso contenuto di grassi.
Dunque la ricetta di oggi è…
Crostata di marmellata e albicocche sciroppate con farina di Kamut (Senza Burro)
180 gr di farina di Kamut
120 gr di fecola di patate
150 gr di zucchero
250 gr di marmellata di albicocche
1 barattolo di albicocche sciroppate
un bicchiere di olio extravergine d’oliva (pari a 100 ml)
un bicchiere di acqua (pari a 100 ml)
un pizzico di sale
10 gr di lievito per dolci
Prendete una ciotola abbastanza capiente e versate la farina di Kamut setacciata.
Aggiungete la fecola di patate. Ora versate lo zucchero e mescolate i tre ingredienti.
Formate una fontana e nel centro versate l’olio ed il sale.
Aggiungete il lievito in polvere setacciandolo. Poggiate l’impasto su di una spianatoia spolverata di farina e cominciate a lavorare la massa con le mani. Se è troppo appiccicosa aggiungete a pioggia altra farina. L’impasto deve essere soffice. Attenzione a non lavorarlo troppo, perché con il calore delle mani, tende ad allentarsi, inoltre il lievito comincia il suo processo.
Cominciate a girare con un cucchiaio di legno facendo cadere la farina nell’olio gradatamente in modo che questa si assorba. Lentamente aggiungete l’acqua tiepida, che servirà solo ad aiutarvi ad amalgamare meglio gli ingredienti. Se vedete che già mezzo bicchiere è sufficiente non versate il rimanente. Fate in modo che si cominci a formare un panetto.
Prendete una teglia bassa con un diametro di cm 26. Stendete la pasta con le mani.
Rialzate i bordi e punzecchiate con una forchetta. Spalmate un buon strato di marmellata di albicocche.
Se per caso siete delle appassionate di marmellate fatte in casa, è il momento di tirarla fuori. Io ho utilizzato la mia, è un po’ più scura di quelle che si trovano in commercio, ma sicuramente meno dolce.
Disponete a raggiera le albicocche sciroppate.
Passate in forno già riscaldato a 180° per 40’ . Voi conosciete il vostro forno e potete variare di un po' se lo ritenete necessario. Controllate con uno stecchino che il dolce sia cotto. Infilzate la crostata nel centro se la massa non rimane sullo stecchino è pronto. I bordi devono essere belli dorati, come il colore dei biscotti. Lasciate in forno spento per altri 5’ .
Non fate come me, che divento sempre impaziente. Aspettate che si raffreddi per togliere la crostata dalla teglia, perché è molto friabile e tende a spezzarsi con facilità.
Quando sporzionate e servite nei piattini, versate un cucchiaio di sciroppo delle albicocche sopra la marmellata. Così acquisterà un aspetto più brillante e senza l'uso della gelatina, sarà anche più buona.
mercoledì 5 settembre 2012
Voglia di dolce!
Ho una gran voglia di dolce, di dolci e dolcini...E' tanto tempo che non ne preparo uno.
Dunque, questa settimana la sfida è riuscire a prepararne uno senza le uova, il burro e il latte.
Al posto del burro o della margarina, che proprio non mi piace, potrei usare l’olio.
Al posto del latte in genere ho sempre utilizzato lo yogurt, ma ovviamente non in questo caso, perché comunque è un derivato del latte, e dunque...?
E al posto delle uova…?
Mi devo far venire qualche idea...
venerdì 31 agosto 2012
Divagazioni di fine estate...
Oggi 31 agosto, giornata grigia e senza sole. L'impressione è che l'estate sia davvero finita e stiamo tornando alla routine.
Ho passato l'estate ad occupare il tempo, lo spazio e la mente in tutte le sue declinazioni. La libertà di non fare nulla o fare troppo, per cercare la cura.
La domanda è sempre quella: ce la farò ad affrontare un'altro anno?
Il pensiero di ritornare alla vita normale, quella cioè fatta di lavoro, colleghi, preoccupazioni ed arrabbiature mi intristisce.
Così l'unico pensiero che mi consola, alla vigilia di un nuovo anno di iene cattive, é viaggiare con la fantasia e non solo. Quando potrò, potermi ritagliare piccoli spazi e viaggi!!!
Il motto per la nuova stagione sarà: priorità a quello che mi fa bene, ciò che è sano per la mente e per il corpo.
Ed allora, il primo viaggio, sarà quello tra le pagine di questo blog. Scrivere e provare nuove ricette di cucina sana. Dunque...
Buon Appetito!
Ho passato l'estate ad occupare il tempo, lo spazio e la mente in tutte le sue declinazioni. La libertà di non fare nulla o fare troppo, per cercare la cura.
La domanda è sempre quella: ce la farò ad affrontare un'altro anno?
Il pensiero di ritornare alla vita normale, quella cioè fatta di lavoro, colleghi, preoccupazioni ed arrabbiature mi intristisce.
Così l'unico pensiero che mi consola, alla vigilia di un nuovo anno di iene cattive, é viaggiare con la fantasia e non solo. Quando potrò, potermi ritagliare piccoli spazi e viaggi!!!
Il motto per la nuova stagione sarà: priorità a quello che mi fa bene, ciò che è sano per la mente e per il corpo.
Ed allora, il primo viaggio, sarà quello tra le pagine di questo blog. Scrivere e provare nuove ricette di cucina sana. Dunque...
Buon Appetito!
mercoledì 29 agosto 2012
Risotto ai fiori di zucca
Risotto ai fiori di zucca
80 gr di riso Roma o Vialone
20 fiori di zucca
una zucchina piccola
tre alici sott’olio
uno scalogno
erba cipollina
Parmigiano Reggiano
olio extravergine d’oliva
sale
Lavate i fiori di zucca, lasciate il pistillo e togliete solo i filetti verdi della base. Tagliate lo scalogno ed i fiori a rondelle, tranne uno che mettete da parte per guarnire il risotto.
Versate il tutto in una casseruola ed aggiungete la zucchina e i filetti di acciuga.
Mescolate con un cucchiaio di legno, e fate in modo che le alici si amalgamino con la zucchina ed i fiori. Coprite con il coperchio ed abbassate il fuoco.
Lasciate che la zucchina ed i fiori rilascino la loro acqua. Dopo qualche minuto aggiungete il riso e mescolate.
Aggiungete un bicchiere di acqua ed un pizzico di sale.
Fate cuocere a fuoco moderato con il coperchio, avendo cura di mescolare ogni tanto per evitare che il riso si attacchi alla pentola. A fine cottura il riso dovrà risultare abbastanza cremoso.
Mettete in un piatto piano, spolverate con un po’ di erba cipollina ed aggiungete l’olio extravergine d’oliva.
Poggiate sul riso il fiore che avevate messo da parte, e che avete tagliato a listarelle. Aggiungete abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato.
Buon Appetito!
venerdì 24 agosto 2012
Risotto semplice all'erba cipollina
II - Per il giorno dopo...
Ricordate che quando avete preparato i Pizzoccheri leggeri alla verdura ed ortaggi vi avevo consigliato di non buttare l’acqua di cottura della pasta con le verdure?
Benissimo la nostra massima è: qui non si butta niente e si ricicla tutto! Ecco una ricetta per il giorno dopo… un risottino saporito e leggero, ma soprattutto superveloce.
Risotto semplice all’erba cipollina
(ovverosia, Pizzoccheri leggeri alla verdura ed ortaggi - Parte II)
Ricetta per una persona (per ogni persona in più, aumentate di un'unità la dose)
80 gr di riso Roma o Vialone
brodo del giorno prima
erba cipollina
Parmigiano Reggiano
olio extravergine d’oliva
sale
Prendete il brodo dei pizzoccheri, che avete conservato in frigorifero dal giorno prima, mettetelo in una casseruola di medie dimensioni ed aggiungete un bicchiere d’acqua.
Quando il brodo bolle versate il riso. Girate spesso per evitare che il riso si attacchi sul fondo. Controllate il sale a metà cottura, in realtà non andrebbe aggiunto in quanto il brodo è già stato salato nella cottura dei pizzoccheri e nel ritirarsi esalta la sapidità.
Mettete il risotto in un piatto piano e spolverate con erba cipollina. Aggiungete a filo l’olio extravergine e per completare il Parmigiano.
Buon Appetito!
Buon Appetito!
giovedì 16 agosto 2012
Pizzoccheri leggeri, con verdura e ortaggi
Ingredienti per una persona (per ogni persona in più aumentare di un’unità la dose)
300 gr di bieta
80 gr di pizzoccheri valtellinesi
20 gr di Parmigiano Reggiano
20 gr di Grana Padano fresco
una patata piccola
una carota media
uno scalogno
un pomodoro rosso a grappolo
olio extravergine d’oliva
sale
Per la realizzazione di questa ricetta dovrete cominciare con la preparazione della bieta. Lavate e lessate in acqua salata la verdura. Nel frattempo prendete la patata, sbucciatela e fatela a rondelle spesse circa mezzo centimetro. Poi sbucciate con il pelapatate la carota e tagliatela a rondelle fine e poi tagliate le rondelle in due. Tritate lo scalogno. Per lavorare meglio quando affettate e tritate i vari ingredienti vi consiglio di poggiarvi su di un tagliere abbastanza ampio, in questo modo potrete lavorare agevolmente ed in completa sicurezza.
Nel frattempo scolate la verdura, che non necessita una lunga cottura, avendo cura di raccogliere un bicchiere dell’acqua di bollitura. Fatela raffreddare, strizzatela un poco con le mani e fatene un panetto in modo che possiate poi tagliarla.
Ora tagliate a fette il pomodoro rosso ed anche il Grana Padana.
A questo punto mettete in una casseruola di medie dimensioni1 litro d’acqua, dove avrete aggiunto anche quella della cottura della verdura che avevate messo da parte. Il quantitativo d’acqua per la cottura dei pizzoccheri è importante, perchè questo tipo di pasta ha una cottura lenta ed altrimenti non cuoce bene, ma al contempo troppa acqua slava i sapori delle verdure e la pasta non si insaporisce bene.
A questo punto mettete in una casseruola di medie dimensioni
Appena bolle aggiungete la patata, la carota, lo scalogno, la bieta e per ultimi i pizzoccheri. Fate andare la cottura a fuoco lento per circa 20’ . A metà cottura controllate ed aggiustate, se occorre, di sale.
La pasta deve rimanere al dente, ma non cruda e quando sarà cotta al punto giusto raccoglietela con una paletta traforata in modo che, possiate raccogliere tutta la pasta e le verdure, lasciando il brodo di cottura nella pentola. Non gettatelo, perché è buono per un altro piatto da preparare il giorno dopo.
Mettete la pasta su di un piatto piano ed aggiungete a filo l’olio extravergine.
Mettete la pasta su di un piatto piano ed aggiungete a filo l’olio extravergine.
Aggiungete il pomodoro fresco tagliato a pezzi, il Grana Padano a fette ed il Parmigiano grattugiato.
Buon Appetito!
venerdì 10 agosto 2012
Bruschetta di melanzane grigliate su pane azzimo
Per le serate estive vi propongo un antipasto freddo particolarmente leggero, perché utilizzo il pane senza lievito. Questo tipo di pane, consigliato per le molte persone che poco tollerano la fermentazione del lievito, generalmente, è anche privo di sale e non particolarmente saporito. Preparato in questo modo, risulta invece, molto interessante.
In commercio esistono diversi tipi di pana azzimo e dopo averli provati praticamente tutti, il migliore a mio avviso, è quello della Nattura nella scatola rossa (forse sto facendo pubblicità ad un marchio, ma non è questa la mia intenzione).
Bruschetta di melanzane grigliate
Una confezione di pane azzimo
Una melanzana viola di medie dimensioni
Un cuore di sedano fresco
Parmigiano Reggiano di media stagionatura
Olio
Sale
Dopo che avrete lavato la melanzana, tagliatela per la larghezza senza sbucciarla. Lo spessore delle rondelle dovrà essere di circa cm 1 ½ - 2 in modo che durante la cottura non si secchino, ma rimangano morbide. Arroventate la piastra e cuocetele prima da un lato e poi dall’altro, avendo cura di rigirarle quando saranno ben grigliate, ma senza farle bruciare. Con la punta di una forchetta potete bucarle e controllare se la polpa all’interno è cotta. In questo modo si accelera anche il processo della cottura, perché si fa perdere più velocemente l’acqua presente nella melanzana, però fate attenzione a non esagerare, per evitare che le melanzane si asciughino troppo. Quando avete terminato mettetele in un piatto e lasciatele raffreddare.
Lavate il sedano ed asciugatelo. Preparate il parmigiano tagliandolo in fettine sottili con l’apposito strumento.
Ora prendete una fetta di pane azzimo e tagliatela lungo la linea tratteggiata.
Poggiate sopra la fettina di pane una rondella o anche due, dipende dalle dimensioni della melanzana, spolverate con sale, aggiungete l’olio. Ora tagliate il sedano e mettetelo sopra la melanzana e per finire aggiungete abbondante scaglie di parmigiano.
Buon Appetito!
giovedì 2 agosto 2012
Divagazioni di mezza estate
Quando l'auto si guasta, i condizionatori d'aria fresca non fanno il loro dovere ed il caldo romano infuoca le pareti. Quando la serranda si rompe e non c'è modo di farla salire o scendere e la lavastoviglie si rifiuta di lavare. Quando le formiche si impossessano della mia casa, e senza nemmeno collaborare alle spese mutuo, condominio, imu...Quando tutto smette di andare, allora mi metto a cucinare e riesco a scordare ogni pensiero, perché ho il conforto che i miei coltelli funzionino sempre tra le mie mani. Ho il piacere di sapere che se taglio i pomodori, affetto la cipolla o se decido di fare un battuto di ortaggi, funzionerà tutto come voglio. Se la tecnologia ha deciso di ribellarsi e non c'è nulla, o quasi nulla che va intorno a me, so che in cucina quelle che faccio funziona, beh... questo mi riporta la serenità persa.
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