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Chi siamo

Il nostro scopo, la nostra filosofia è quella di una
cucina sana e al contempo buona, gustosa, saporita.
Una cucina, che rispetti
le necessità, di chi desidera seguire un regime alimentare attento alla quantità
di grassi.

Le nostre ricette non contengono uova, latte e tutti i suoi derivati. Non ci sono fritti e soffritti. Le carni non sono sfumate con il vino. Solo olio extravergine a crudo.



giovedì 25 ottobre 2012

Straccetti di pollo alla zucca verde, pomodori freschi ed olive taggiasche

Una volta aperta la zucca è necessario realizzare altri piatti per consumarla, in quanto è assai deperibile e sarebbe un peccato gettarla via. In questo caso ho pensato ad un altro piatto semplice, veloce e saporito per poter mangiare bene la zucca, che ancor abbiamo in frigo.

La ricetta che ho preparato, ha un piccolo tocco che è un omaggio, un'ispirazione, alla Liguria e alla città di Genova, dove sono stata qualche settimana fa.

Sono tornata con i sapori ed i profumi di quella meravigliosa terra e soprattutto, con i sapori di quelle favolose piatanze che ho mangiato. Quindi oggi ci sono gli…



Straccetti di pollo alla zucca verde, pomodori freschi ed olive taggiasche


Ingredienti per una persona (per ogni persona in più aumentare di un’unità la dose)

200 gr di petto di pollo
200 gr di zucca verde
150 gr di olive taggiasche
1 pomodoro rosso a grappolo
Olio extravergine di oliva
Sale
Scalogno
Menta in polvere
Semi di zucca tostati



Prendete il petto di pollo e tagliatelo a striscioline larghe cm 3 e lunghe cm 10 circa.





Tagliate la zucca a piccoli spicchi e mettetela in tegame. Aggiungete lo scalogno tagliato fino, le olive, il pomodoro a pezzi ed il sale. Non mettete olio, ma fate insaporire con le olive e l’acqua dei pomodori, girando un paio di volte il tutto.
Ora, unite il petto di pollo all’intingolo e mescolate con cura. Controllate il sale e fate cuocere per 15’/20’ tenendo il tegame coperto ed il fuoco basso.



 
Disponete in un piatto piano e versate a filo l’olio extravergine.





Spolverate con la menta ed aggiungete una manciatina di semi di zucca tostati.
Il piatto è pronto.



 
Buon Appetito!




venerdì 19 ottobre 2012

Pennoni rigati alla zucca verde e fiori

Nella ricetta di oggi proviamo la cottura della pasta senza bollitura in acqua.
In genere la pasta viene ripassata con il condimento per farla mantecare e per terminarne la cottura. In questo modo la pasta e la zucca cuociono insieme, insaporendosi vicendevolmente, risparmiando tempo e denaro.
I pennoni, nel caso specifico, risultano essere più cremosi e vellutati, perché il glutine e l’amido, che in genere si disperdono nell’acqua della bollitura, rimangono in quantità.




Pennoni regati alla zucca verde e fiori



Ingredienti per 4 persone

350 gr di pennoni rigati
250 gr di zucca verde
15 fiori di zucca
1 Scalogno
Semi di girasole tostati
Zafferano
Sale
Olio extravergine d’oliva
600 ml d’acqua (4 bicchieri circa)

Cominciate con il lavare i fiori di zucca, che sono la cosa più lunga da preparare. Lasciate il pistillo, togliete solo i filetti verdi della base e poi sminuzzateli con un coltello. Ora prendete una zucca verde, lavatela ed affetatela a spicchi, piccoli e spessi.




Mettetela in una casseruola, aggiungete lo scalogno triturato, i fiori di zucca, il sale e coprite con un coperchio.




Fate cuocere a fuoco lento in modo che non evapori l’acqua di cottura e al contempo la zucca non si disfi nella struttura.
Dopo circa 10/15 minuti aggiungete l’acqua e versate subito la pasta.




Girate con un cucchiaio di legno e ricoprite con il coperchio. Alzate la fiamma per far riprendere la cottura e poi abbassatelo nuovamente.




Controllate spesso la cottura, girando con cura e moderazione la pasta, facendo attenzione che si immerga nel liquido di cottura ed anche, che la zucca rimanga compatta.




Considerando che il tempodi cottura dei pennoni va dai 10 ai 13 minuti, quando l’acqua sarà del tutto consumata la pasta dovrà essere cotta al dente.
Sporzionate nei piatti piani. Versate a filo l’olio extravergine, i semi di girasole tostati ed in ultimo lo zafferano a fili.



  

Buon Appetito!

giovedì 18 ottobre 2012

Sono una ragazza fortunata perché m’hanno regalato…

Sono una ragazza fortunata, perché sento l’affetto e la stima di chi mi sta intorno!!!

Arrivano regali per il mio blog!!! Amici e conoscenti, mi regalano cose buone per le mie ricette…!!!

Una zucca verde, zafferano dall’Afghanistan, finocchiella selvatica da una cara collega, funghi porcini raccolti in Austria ed essiccati con passione e dedizione da un caro amico...

Grazie, grazie a tutti per continuare a sostenermi in quest’avventura culinaria, deliziosa e divertente.
Grazie, anche a tutti coloro che continuano a seguirmi ed a leggermi, ed in particolare ad Andrias, che con i suoi commenti, mi incoraggia nel proporvi sempre nuovi piatti. 

Un abbraccio virtuale

mercoledì 10 ottobre 2012

Spaghetti con lupini di mare, bottarga e noci

Cominciamo con il dire, che se desideriamo preparare questo piatto, dobbiamo metterlo in cantiere 12 ore prima.  Non ascoltate il venditore, che cerca di vendere a tutti i costi un prodotto fresco e quindi altamente deperibile, lui fa il suo lavoro! Voi pensate a fare il vostro.
Lui vi dirà che non c’è bisogno di mettere a spurgare i mitili. Falso!
Mettete a mollo i lupini per una notte, se volete cucinarli a pranzo o viceversa fatelo al mattino se desiderate prepararli per cena.
Se non farete questo, state certi che, oltre agli ingredienti sotto elencati, ve ne ritroverete anche un altro: la sabbia.
Per quanto mi riguarda penso che non ci sia niente di meglio, che masticare la sabbia, per rovinare un buon piatto di pasta. Anzi ad essere precisi, lo trovo abbastanza ripugnante, anche se a volte, mi è capitato di masticarne un poco in qualche spaghetto alle vongole.
Sono cose che succedono? No, non funziona così. Se si pone un poco di attenzione lo si può evitare.

Una sera un mio caro amico, genio delle moto, mi disse una cosa illuminante sulla precisione.
“ Se servono quattro dadi ed io ce ne metto solo due, che succede? Se hai fretta o non ti va, lascia paerdere.O lo fai bene o non lo fare proprio.”

Allora seguite questi pochi consigli e vedrete che non mangerete sabbia e lupini, ma semplicemente


Spaghetti con lupini di mare, bottarga e noci



Ingredienti per 4 persone

400 gr di spaghetti
1 kg di lupini
1 e ½  cucchiaino raso da caffè di bottarga
10 noci
4 alici sott’olio
Prezzemolo
Aglio
Peperoncino
Pepe nero
Olio extravergine d’oliva
Sale

Prendete i lupini di mare e versateli in un recipiente largo. Fate scorrere l’acqua e riempite fino a coprire i mitili abbondantemente. Lasciateli a spurgare per 12 ore. Cambiate l’acqua almeno una volta, avendo cura di fare due manovre separate: raccogliete i lupini per prima cosa e poi gettate l’acqua. Non fate l’errore di scolare insieme acqua e lupini, perché in questo modo la sabbia che si era raccolta nel fondo, viene messa nuovamente in circolo.

Ora mettete sul fuoco un tegame basso, aggiungete un dente d’aglio, un poco di peperoncino e tutti i lupini. Girate un paio di volte e poi coprite ed abbassate il fuoco.
Controllate che si aprino tutti, e mentre aspettate, lavate e sminuzzate il prezzemolo che aggiungerete a fine cottura. Girate ancora e poi richiudete con  il coperchio.
Fate attenzione a non aggiungere sale, perché sono già salati.




Mentre lentamente i lupini si apriranno cominciate a sbucciare le noci ed a tritarle con un coltello. Se volete potete usare anche il robot da cucina.




Prendete una ciotola in cui verserete le noci ed aggiungete le alici e la bottarga.




Mescolate gli ingredienti con un cucchiaio di legno.




Sgusciate i lupini, tranne una parte che servirà per decorare i piatti. Versate il liquido di cottura in una ciotola, facendo attenzione a lasciare il fondo con gli eventuali residui di sabbia, che getterete via. Aggiungete al composto di acciughe e noci, i lupini ed un paio di cucchiai del loro liquido. 




Fate cuocere in abbondante acqua salata gli spaghetti.




Quando saranno al dente scolateli e ripassateli nel tegame insieme al trito di noci, alici bottarga e lupini. Aggiungete un poco del fondo di cottura dei lupini per evitare che si attacchino alla pentola. Fate amalgamare bene.
Servite nei piatti aggiungendo l’olio a filo, una spolverata di pepe nero appena macinato ed il prezzemolo tritato.




 In ultimo una manciata di lupini con il guscio.



Buon Appetito!


mercoledì 3 ottobre 2012

Biscottini di pasta frolla con farina di Kamut (senza burro)

Oggi ho preparto di nuovo la pasta frolla, ma questa volta mi sono divertita a fare dei biscotti da mangiare a colazione, o per accompagnare il thè. Li ho preparati in modo semplice, con granelli di zucchero e marmellata.  Dunque, se volete la leggerezza e la bontà, questi biscottini fanno al caso vostro, così potrete   sgranocchiarli senza sensi di colpa.

Biscottini di pasta frolla con farina di Kamut (senza burro)


Ingredienti

180 gr di farina di Kamut
120 gr di fecola di patate
150 gr di zucchero
un bicchiere di olio extravergine d’oliva (pari a 100 ml)
un bicchiere di acqua (pari a 100 ml)
un pizzico di sale
10 gr di lievito per dolci
Zucchero a velo
Zucchero a granella

Occorrente

Formine per biscotti
Mattarello per dolci
Carta forno


La base della pasta frolla per i biscottini è la stessa utilizzata per preparare la Crostata di Albicocche. Quindi seguite lo stesso procedimento.
Prendete una ciotola abbastanza capiente e versate la farina di Kamut setacciata. Aggiungete la fecola di patate. Ora versate lo zucchero e mescolate i tre ingredienti. Formate una fontana e nel centro versate l’olio ed il sale. Cominciate a girare con un cucchiaio di legno facendo cadere la farina nell’olio gradatamente in modo che questa si assorba. Lentamente aggiungete l’acqua tiepida, che servirà solo ad aiutarvi ad amalgamare meglio gli ingredienti. Se vedete che già mezzo bicchiere è sufficiente non versate il rimanente. Aggiungete il lievito in polvere setacciandolo.


Poggiate l’impasto su di una spianatoia spolverata di farina e cominciate a lavorare la massa con le mani. Se è troppo appiccicosa aggiungete a pioggia altra farina. L’impasto deve essere soffice. Attenzione a non lavorarlo troppo, perché con il calore delle mani, tende ad allentarsi, inoltre il lievito comincia il suo processo.



Preparate due panetti. Mettete uno dei due panetti a riposo, coperto ed in un posto fresco. Va bene anche il frigorifero, questo per evitare che cominci la lievitazione.
Sulla spianatoia spolverata di farina, mettete l’altro e con il mattarello stendete la pasta, dandole uno spessore di circa un centimetro.
Tagliate con le formine i biscotti.



Con una spatola sollevate i biscotti e poggiateli su di una placca, dove avrete già steso un foglio di carta forno.


Prima di infornare mettete lo zucchero a granella sui biscotti, spingendolo leggermente sulla pasta per evitare che si stacchi e cada. Se vi piace su alcuni potete mettere un poco di marmellata.




Quando avete terminato prendete il secondo panetto e con il coltello tagliate dei pezzi più piccoli. Con le mani preparate dei rotolini spessi cm 1,5 e lunghi cm 10, che poi arrotolate a formare delle ciambelline.  
  



Fate cuocere i biscotti in forno preriscaldato a 180° per 30’ circa. Spegnete il forno e lasciate i biscotti a forno spento per altri 5’. Fate in modo che diventino belli dorati, poi quando saranno freddi, spolverate con un setaccino lo zucchero vanigliato in polvere


 



Buon Appetito!!!


sabato 29 settembre 2012

Nuovi amici




Tra un chicco di grano ed un funghetto è spuntata la ricetta dell'Insalata di grano duro con funghetti misti nelle pagine di ciboecibo.it!!!

A parte gli scherzi, ringrazio la redazione di ciboecibo.it, per avermi dato la possibilità di approfondire l'argomento relativo ai cereali, nel post Insalata di grano duro con funghetti misti e per averla poi linkata sulla loro pagina.

I nuovi amici sono sempre i benvenuti a questa tavola. Così, oltre che condividere il piacere di una ricetta, insieme possiamo condividere le informazioni e le conoscenze.

Se lo desiderate, potete trovare di più su:
http://www.ciboecibo.it/Sani,-buoni-e-etici/Cosa-mangiamo/Un-cereale-al-giorno/ca_7.html

mercoledì 26 settembre 2012

Insalata di grano duro ai funghetti misti


Insalata di grano duro ai funghetti misti

Eccoci, qui... oggi la prima ricetta con una leggera impronta d'autunno. I funghi. Anche se è un prodotto disponibile tutto l'anno, a me piace pensare che in una passeggiata d'autunno, tra i ricci e le castagne spunti un fungo tra le foglie secche. Ed eccolo, poi, sulla nostra tavola.

 L’insalata di grano è una ricetta ricca e gustosa, che si pone come valida alternativa alle più classiche: insalata di pasta ed insalata di riso, sicuramente più estive. In questo modo porterete a tavola un piatto fresco, leggero ed altamente digeribile. Il grano duro a chicchi è ricco di sostanze utili al nostro benessere. In particolare il germe di grano è quello più ricco di nutrienti.
La ricetta è facile e veloce da preparare, ma vi prego: non comprate i condiriso o i condipasta, che si trovano in commercio già pronti! Sono orribili! Perderete solo un poco di tempo in più, per sminuzzare ed affettare questi quattro ingredienti, ma vi assicuro che il gusto sarà migliore, e quello che mangiate più sano.

Ingredienti per quattro persone

300 gr di grano duro parboiled
200 gr di funghetti misti (galletti, pioppini, champignon)
100 gr di tacchini arrosto
100 gr di olive di Gaeta
100 gr di pomodori secchi
150 gr di rucola
2 pomodori da insalata medi
Sale
Olio extravergine d’oliva
Aglio
Prezzemolo

Portate ad abolizione 2lt di acqua salata e fate cuocere per 10’ il grano.


Quando sarà cotto scolatelo bene e quando è tiepido aggiungete l’olio extravergine d’oliva. In questo modo i chicchi di grano rimangono sciolti e non si attaccano.



Mentre il grano cuoce preparate i funghi. Prendete una confezione di funghi freschi misti. Si trovano in commercio vassoi di funghi freschi misti già pronti. Dopo averli lavati ben benino, scottateli in mezzolitro di acqua salata, e raccoglieteli con un paletta, in questo modo gli eventuali residui di terra, rimarranno sul fondo. Poi tagliate solo i più grossi e lasciate interi gli altri. Metteteli in tegame con uno spicchio d'aglio e lasciate che cuociano con la loro acqua, senza aggiungere olio, ed avendo cura di coprire con un coperchio, per evitare che evapori tutto il liquido. In questo modo la cottura sarà più lenta, ma più efficace. Quando saranno pronti, sminuzzate il prezzemolo con le mani ed aggiungetelo ai funghi.


Ora tagliate a pezzetti il petto di tacchino. Potete comprarlo nel reparto di gastronomia di qualsiasi negozio alimentare. Vi consiglio di chiedere che vi taglino delle fettine abbastanza spesse. Fate prima a tagliarlo ed è più gustoso trovare dei pezzetti nell’insalata belli consistenti.


Tagliate a piccoli dadini i pomodori, togliete la polpa ed i semini, e metteteli a scolare. Se li priviamo dell’acqua  evitiamo che il grano diventi spugnoso e si ammolli. Tagliate a listarelle i pomodori secchi. Cominciate ad aggiungere al grano, che oramai sarà freddo, le olive intere e tutti gli altri ingredienti che avete tagliato.
Prendete un terzo della rucola, tagliatella a pezzetti con le mani ed aggiungetela all’insalata. Lasciate il resto per preparare il lettino su cui adagerete il grano condito. Preparate in questo modo i piatti ed aggiungete un filo d’olio.
Portate a tavola in una ciotola il resto della rucola e del grano. Ogni persona potrà servirsi a proprio piacimento altra insalata .


Buon appetito!

Approfondimenti

Il chicco di grano intero contiene, oltre ai carboidrati, alle proteine e ai grassi, la preziosa vitamina E, coadiuvante nella disintossicazione dalle scorie, e il complesso vitaminico B, che favorisce la crescita. Sono contenuti, inoltre, la biotina, gli acidi pantoteico e folico, il betacarotene, il ferro, il magnesio, il calcio, lo iodio e il selenio. La vitamina E è un vero e proprio rivitalizzante naturale perché favorisce la rigenerazione cellulare cutanea e cerebrale.
Inoltre svolge un'azione protettiva sulle cellule dagli attacchi dei radicali liberi e quindi ha un importante ruolo della prevenzione di malattie. (Fonte: www.ciboecibo.it)

martedì 25 settembre 2012

Le ricette dell'autunno

E' arrivato l'autunno!!!
Per rimanere nello spirito delle cose, per cercare di mantenermi in armonia con la natura, e con tutto ciò che ci circonda, le mie ricette cominceranno a prendere una piega, per così dire, più autunnale. Lo scopo è quello di utilizzare i profumi ed i sapori della stagione, per poter degustare tutte le cose buone che ci sono offerte dalla terra in questo periodo.

Preparare cose buone, fresche e sane in estate è forse un poco più facile! Siamo tutti più portati a mangiare leggero, quando intorno a noi fa caldissimo!
Ed ora?
La sfida continua, Mangiar Sano in Autunno! Proviamo...

lunedì 17 settembre 2012

Involtini di melanzane ripieni

Questa ricetta anche se un po’ lunga nella preparazione, in realtà è semplice ed il risultato è ottimo. Come si può immaginare, la cosa più lunga consiste nel grigliare le melanzane. Da considerare anche il tempo di cottura in forno. La cosa positiva è che nel caso di ospiti, o semplicemente preparate per la vostra famiglia, lavorate prima e poi è tutto pronto. In questo modo vi siederete a tavola insieme a loro, gustando il cibo e pronta per ricevere i complimenti di rito, che in questo caso saranno veramente meritati. Perché siamo sinceri, ci piace cucinare, ci piace mangiare, ma ci piace anche che gli altri siano contenti e manifestino il loro gradimento e soddisfazione attraverso i complimenti per la nostra cucina ed il nostro lavoro.
Dunque la ricetta di oggi è…



Involtini di melanzane ripieni

Ingredienti per quattro persone

2 melanzane rosa grandi
300 gr di fracosta (Reale) spesso cm. 2 circa
150 gr di pomodori secchi
200 gr di olive nere affumicate oppure olive verdi
30 gr di pan grattato
2 pomodori verdi da insalata
1 dente d’aglio
Sale
Olio extravergine d’oliva



Prendete le melanzane e dopo che le avrete lavate bene e tolto il picciolo, tagliatele nel senso della lunghezza senza sbucciarle. Fate attenzione che lo spessore delle fette sia di circa cm 1 ½- 2, in modo che sulla griglia si possano cuocere e non seccarsi, così come già spiegato nella ricetta della bruschetta di melanzane.


Cominciate a grigliare.


Nel frattempo prendete le prime e le ultime fette delle melanzane, quelle con tanta buccia, tagliatele a strisce e mettetele in una casseruola a cuocere a vapore con un poco di sale.






Quando saranno cotte, mettetele nel bicchiere del mixer con mezzo spicchio d’aglio, solo per dare l’aroma. Per i miei gusti uno intero è troppo e poi lo trovo poco digeribile. La crema così ottenuta servirà per formare il fondo di cottura.




Prendete una pirofila da forno di medie dimensioni, circa cm 30x20. versate i due terzi della crema di melanzane ed un paio di cucchiai di acqua.



Su di un tagliere cominciamo a tagliare la carne a listarelle lunghe come la larghezza della melanzana, poi affettate i pomodori secchi e denocciolate le olive.

 

 
Adesso cominciamo a preparare gli involtini. Su ogni fetta di melanzana, spolveriamo il sale adagiamo una strisciolina di carne, una di pomodoro secco ed infine 2-3 olive.



Arrotolate su stesso facendo un involtino e poggiatelo con la chiusura rivolta verso il basso nella pirofila. Quando avrete terminato di preparare tutti gli involtini, aggiungete una spolverata di sale, versate la restante crema di melanzane che avevate messo da parte.




Ora disponete sopra gli involtini i pomodori tagliati a rondelle. Infine spolverate il tutto con il pan grattato.




Passate al forno per 20’-30’ a fuoco medio 150°. Quando saranno pronti, accendete il grill e fate gratinare per 5’. Se vi accorgete che il fondo di cottura è rimasto troppo liquido, lasciate grigliare ancora finché non si sarà ritirato. Fate in modo però che non ritiri completamente, è buono un poco di condimento quando servirete nei piatti.
Per questa ricetta non serve l’aggiunta di olio a crudo, perché è già abbastanza gustosa così, ma se volete un filo d’olio versatelo direttamente sul piatto quando già avete sporzionato.


Buon Appetito!

lunedì 10 settembre 2012

Crostata di marmellata e albicocche sciroppate con farina di Kamut (Senza Burro)

Eccola, la ricetta dolce!!! Ho pensato e ripensato ed alla fine mi è venuto in mente che, il dolce che potevo preparare, era proprio un dolce di pasta frolla.

La pasta frolla non necessita né di latte e né di uova. L’unico ingrediente, che è poi il suo fondamento, è il burro. Sostituirlo non è cosa da poco. La caratteristica del burro è la cremosità e la ricchezza, che scaldandosi si ammorbidisce, rendendo fragrante e profumato l’impasto. Quando si raffredda, diventa friabile e croccante. 

L’ingrediente base dunque nella mia ricetta sarà l’olio extravergine d’oliva. Dovrà essere un ottimo olio, dal sapore delicato e fresco. Per fortuna io gioco in casa, perché utilizzerò l’olio che produciamo in famiglia, dunque un prodotto naturale, di coltivazione biologica e senza incognite. Vi consiglio d’investire sul vostro acquisto, come se doveste acquistare un buono vino d’annata, con l’unica differenza, però, che l’olio non deve invecchiare, anzi più e giovane e fresco meglio è. Assicuratevi anche della provenienza. La differenza, credetemi si sentirà al palato.

Ero molto dubbiosa e titubante del risultato, eppure questo dolce è andato al di là di ogni mia aspettativa, sia per sapore che croccantezza. Buono!
I miei amici hanno proprio gradito e fatto il bis. Qualcuno ha anche detto, che se non avessi detto loro che non c'era il burro, non se ne sarebbero accorti!!! Ve lo consiglio per una colazione sana, oppure un dopo pasto a basso contenuto di grassi.

Dunque la ricetta di oggi è…


Crostata di marmellata e albicocche sciroppate con farina di Kamut (Senza Burro)


180 gr di farina di Kamut
120 gr di fecola di patate
150 gr di zucchero
250 gr di marmellata di albicocche
1 barattolo di albicocche sciroppate
un bicchiere di olio extravergine d’oliva (pari a 100 ml)
un bicchiere di acqua (pari a 100 ml)
un pizzico di sale
10 gr di lievito per dolci


Prendete una ciotola abbastanza capiente e versate la farina di Kamut setacciata.


Aggiungete la fecola di patate. Ora versate lo zucchero e mescolate i tre ingredienti.


Formate una fontana e nel centro versate l’olio ed il sale.


Cominciate a girare con un cucchiaio di legno facendo cadere la farina nell’olio gradatamente in modo che questa si assorba. Lentamente aggiungete l’acqua tiepida, che servirà solo ad aiutarvi ad amalgamare meglio gli ingredienti. Se vedete che già mezzo bicchiere è sufficiente non versate il rimanente. Fate in modo che si cominci a formare un panetto.


Aggiungete il lievito in polvere setacciandolo. Poggiate l’impasto su di una spianatoia spolverata di farina e cominciate a lavorare la massa con le mani. Se è troppo appiccicosa aggiungete a pioggia altra farina. L’impasto deve essere soffice. Attenzione a non lavorarlo troppo, perché con il calore delle mani, tende ad allentarsi, inoltre il lievito comincia il suo processo.



Prendete una teglia bassa con un diametro di cm 26. Stendete la pasta con le mani.


Rialzate i bordi e punzecchiate con una forchetta. Spalmate un buon strato di marmellata di albicocche.


Se per caso siete delle appassionate di marmellate fatte in casa, è il momento di tirarla fuori. Io ho utilizzato la mia, è un po’ più scura di quelle che si trovano in commercio, ma sicuramente meno dolce.


Disponete a raggiera le albicocche sciroppate.



Passate in forno già riscaldato a 180° per 40’. Voi conosciete il vostro forno e potete variare di un po' se lo ritenete necessario. Controllate con uno stecchino che il dolce sia cotto. Infilzate la crostata nel centro se la massa non rimane sullo stecchino è pronto. I bordi devono essere belli dorati, come il colore dei biscotti. Lasciate in forno spento per altri 5’.


Non fate come me, che divento sempre impaziente. Aspettate che si raffreddi per togliere la crostata dalla teglia, perché è molto friabile e tende a spezzarsi con facilità.



Quando sporzionate e servite nei piattini, versate un cucchiaio di sciroppo delle albicocche sopra la marmellata. Così acquisterà un aspetto più brillante e senza l'uso della gelatina, sarà anche più buona.




Buon Appetito!