Ascolta la ricetta su Radio Capital
Chi siamo
Il nostro scopo, la nostra filosofia è quella di una
cucina sana e al contempo buona, gustosa, saporita.
Una cucina, che rispetti
le necessità, di chi desidera seguire un regime alimentare attento alla quantità
di grassi.Le nostre ricette non contengono uova, latte e tutti i suoi derivati. Non ci sono fritti e soffritti. Le carni non sono sfumate con il vino. Solo olio extravergine a crudo.
lunedì 7 ottobre 2013
sabato 5 ottobre 2013
Ricette e Salute
su
su
con la ricetta:
"Sformatino di Pizzoccheri al Pesto di Rucola"
Ingredienti per una porzione (per ogni persona in più aggiungete le quantità base)
60 gr di pizzoccheri della Valtellina
50 gr di rucola
1 dente d’aglio
6 noci
Sale
Pepe nero
Olio extravergine d’oliva
Mettete a bollire in una pentolina mezzo litro d’acqua. Appena bolle calate il trancio di salmone.
Fate cuocere a fuoco spento per 5/10 minuti. Ripescate il trancio di pesce senza buttare l’acqua di cottura.
Aggiungete un altro mezzo litro d’acqua e quando avrà ripreso il bollo versate i pizzoccheri. Fate cuocere per 12' - 15' e nel frattempo cominciate a preparare il pesto di rucola.
In un bicchiere del mixer, o per chi lo ha nel mortaio, pestate una punta d’aglio, i gherigli delle noci, il sale e la rucola appena lavata. Se serve potete aggiungere un cucchiaino d’acqua, ma generalmente non serve, in quanto la rucola lavata rimane sempre un poco umida. Non eccedete con l’acqua altrimenti il pesto diventerà tutto troppo liquido. Non aggiungete l’olio.
Ora che il pesto è pronto tagliate il trancio di pesce in piccoli pezzi.
Senza gettare l'acqua di cottura, scolate la pasta.
Prendete un coppapasta e poggiatelo in un piatto da forno, che poi porterete direttamente a tavola.
Cominciate a mettere sul fondo uno strato di pizzoccheri. Poi uno strato di salmone e sopra un poco di pesto fino a ricoprire il tutto.
Continuate con un altro strato di pasta, il salmone ed in ultimo il pesto. Se vi accorgete che durante l’operazione la pasta tende ad incollarsi, immergete i pizzoccheri nell’acqua di cottura prima di metterli nel coppa pasta.
Fate cuocere in forno a 150° per 15’-20' avendo cura, per gli ultimi 5'-10' di passare la pirofila al grill per far gr atinare.
Sfornate e togliete il coppapasta lentamente, ma in modo deciso. Condite con olio a filo ed una spolverata di pepe nero appena macinato.
Ecco fatto...
Buon Appetito!
Ricette e Salute su Radio Capital
Oggi Sabato 5 ottobre
dalle ore 10.00 alle 12,00
dalle ore 10.00 alle 12,00
Ascoltate
Ricette e Salute
sarà in onda nel programma delle Ladies
sarà in onda nel programma delle Ladies
Per la seconda volta siamo ospiti del programma Ladies & Capital!
con la ricetta:
"Sformatino di Pizzoccheri al Pesto di Rucola"
Grazie Ladies, la vostra simpatia è unica!
oppure
http://www.capital.it/capital/radio/frequenze/lazio
Frequenze a Roma
95.5 - 95.8
95.5 - 95.8 - 97.5- 95.7 - 95.2 - 98.9
http://www.capital.it/capital/radio/frequenze/lazio
venerdì 4 ottobre 2013
Ricette e Salute e Radio Capital
Domani Sabato 5 ottobre
dalle ore 10.00 alle 12,00
dalle ore 10.00 alle 12,00
Ascoltate
Ricette e Salute
sarà in onda nel programma delle Ladies
sarà in onda nel programma delle Ladies
Per la seconda volta siamo ospiti del programma Ladies & Capital!
con la ricetta:
"Sformatino di Pizzoccheri al Pesto di Rucola"
Grazie Ladies, la vostra simpatia è unica!
oppure
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Frequenze a Roma
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Gnocchetti Sardi al Ragù in Bianco
Oggi Ricette e Salute propone un primo piatto di pasta ricco e gustoso per mangiar sano con gusto in cui la cucina veloce si sposa con una dieta sana. La base del condimento è infatti un ragù in bianco in cui, a differenza del sugo di carne e pomodoro, non è necessaria una lunga e lenta cottura.
Il risultato è altrettanto ricco e saporito, e sicuramente più leggero. Provate, specialmente se avete poco tempo e volete mangiar bene, questo piatto è l'ideale.
3 bacche di ginepro
1 cucchiaio di mix pomodori secchi e noci
1 carota
1/2 scalogno
1/2 peperoncino fresco
finocchiella
olio extravergine d'oliva
sale
Cominciate a preparare il ragù, facendo cuocere la carne macinata con lo scalogno, e la carota tagliate a pezzettini piccolissimi. Girate spesso con un cucchiaio di legno e regolate la fiamma molto bassa. Aggiungete un rametto di finocchiella e le bacche di ginepro. Mettete il coperchio e fate cuocere per 15'/20'. Non aggiungete olio e se vedete che la carne tende ad attaccarsi al fondo aggiungete 1/2 bicchiere di acqua tiepida.
Aggiungete il mix di noci e pomodori secchi, mezzo peperoncino fresco e regolate di sale.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata e quando sarà cotta ripassatela nel ragù.
Servite nei piatti e versate a filo una generosa porzione di olio extravergine d'oliva.
Il risultato è altrettanto ricco e saporito, e sicuramente più leggero. Provate, specialmente se avete poco tempo e volete mangiar bene, questo piatto è l'ideale.
Gnocchetti Sardi al Ragù in Bianco
Ingredienti per 2 persone
250 gr di carne macinata sceltissima
160 gr di gnocchetti sardi3 bacche di ginepro
1 cucchiaio di mix pomodori secchi e noci
1 carota
1/2 scalogno
1/2 peperoncino fresco
finocchiella
olio extravergine d'oliva
sale
Cominciate a preparare il ragù, facendo cuocere la carne macinata con lo scalogno, e la carota tagliate a pezzettini piccolissimi. Girate spesso con un cucchiaio di legno e regolate la fiamma molto bassa. Aggiungete un rametto di finocchiella e le bacche di ginepro. Mettete il coperchio e fate cuocere per 15'/20'. Non aggiungete olio e se vedete che la carne tende ad attaccarsi al fondo aggiungete 1/2 bicchiere di acqua tiepida.
Aggiungete il mix di noci e pomodori secchi, mezzo peperoncino fresco e regolate di sale.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata e quando sarà cotta ripassatela nel ragù.
Servite nei piatti e versate a filo una generosa porzione di olio extravergine d'oliva.
Buon Appetito!
giovedì 3 ottobre 2013
Pizza alla Marinara con Lievito Madre e Farina Integrale
A Ricette e Salute non può mancare uno dei cibi sani tipici della cucina italiana...la Pizza!
La pizza è un cibo sano, buono e assai gustoso. Possiamo mangiar bene anche nel nostro caso, infatti se togliamo la mozzarella, che non è l'ideale per tutti colore che sono intolleranti ai latticini, ed impieghiamo farina integrale e lievito naturale, avremo un prodotto ad alta digeribilità.
Questa pizza, in particolare è buona anche il giorno dopo, è l'ideale come merenda per i bambini o da portare in ufficio. Se non avete tempo, o se non avete la Pasta Madre, potete utilizzare il lievito di birra fresco. In questo modo basterà anche solo un'ora per far lievitare l'impasto.
Oggi, dunque...
Ingredienti
300 gr di farina 0 macinata a pietra
100 gr di farina integrale
200 ml di acqua tiepida
200 gr di polpa fresca di pomodoro
150 gr di lievito naturale rinfrescato la sera prima
2 cucchiai di olio extravergine
2 cucchiaini di sale
aglio
origano di montagna
In una terrina mescolate le due farine ed il sale.
Mettete la farina a fontana sulla spianatoia ed aggiungere nel centro l'acqua tiepida ed un cucchiaio d'olio.
Lavorate l'impasto con energia, specialmente se non si ha un'impastatrice o una planetaria.
Formate una massa morbida e compatta e mettete a riposare in un luogo caldo ed umido per tre ore. Consiglio di stiepidire il forno e di mettere la pasta in una pentola d'acciaio, coperta con un canavaccio. In questo modo la pasta potrà riposare e crescere alla giusta umidità e temperatura.
Stendete la pasta con un mattarello e tiratela bene.
Potete utilizzare una teglia circolare o direttamente la placca in cui avete posato della carta da forno con un filino d'olio.
Con cucchiaio spalmate il pomodoro, versate l'olio a filo, spolverate con l'origano ed aggiungete l'aglio a pezzettini.
Ecco fatto...
Buon Appetito!
La pizza è un cibo sano, buono e assai gustoso. Possiamo mangiar bene anche nel nostro caso, infatti se togliamo la mozzarella, che non è l'ideale per tutti colore che sono intolleranti ai latticini, ed impieghiamo farina integrale e lievito naturale, avremo un prodotto ad alta digeribilità.
Questa pizza, in particolare è buona anche il giorno dopo, è l'ideale come merenda per i bambini o da portare in ufficio. Se non avete tempo, o se non avete la Pasta Madre, potete utilizzare il lievito di birra fresco. In questo modo basterà anche solo un'ora per far lievitare l'impasto.
Oggi, dunque...
Pizza alla Marinara con Lievito Madre e Farina Integrale
Ingredienti
300 gr di farina 0 macinata a pietra
100 gr di farina integrale
200 ml di acqua tiepida
200 gr di polpa fresca di pomodoro
150 gr di lievito naturale rinfrescato la sera prima
2 cucchiai di olio extravergine
2 cucchiaini di sale
aglio
origano di montagna
In una terrina mescolate le due farine ed il sale.
Mettete la farina a fontana sulla spianatoia ed aggiungere nel centro l'acqua tiepida ed un cucchiaio d'olio.
Unire la pasta madre fatta rinvenire.
Lavorate l'impasto con energia, specialmente se non si ha un'impastatrice o una planetaria.
Formate una massa morbida e compatta e mettete a riposare in un luogo caldo ed umido per tre ore. Consiglio di stiepidire il forno e di mettere la pasta in una pentola d'acciaio, coperta con un canavaccio. In questo modo la pasta potrà riposare e crescere alla giusta umidità e temperatura.
Stendete la pasta con un mattarello e tiratela bene.
Potete utilizzare una teglia circolare o direttamente la placca in cui avete posato della carta da forno con un filino d'olio.
Con cucchiaio spalmate il pomodoro, versate l'olio a filo, spolverate con l'origano ed aggiungete l'aglio a pezzettini.
Riscaldate il forno e fate cuocere a 250° senza aprire per circa 15'. Vi accorgerete della cottura quando la pizza avrà assunto un colore dorato e si sarà ben lievitata.
Ecco fatto...
Buon Appetito!
mercoledì 2 ottobre 2013
Letture Consigliate - Il Libro di Ottobre
Tra i libri consigliati da Ricette e Salute, il cui il filo conduttore è la passione per la cucina ed il buon cibo dei suoi protagonisti, a questo punto, non poteva mancare il Commissario Salvo Montalbano.
Nell'ultimo libro di Andrea Camilleri pubblicato dalla Sellerio dal titolo Un covo di vipere viene toccato un tema difficile e particolarmente sordido, e tra tutti quelli scritti dall'autore è questo forse il più difficile da "digerire". Tralasciando però, gli aspetti più malsani della vicenda, quello di cui vogliamo qui parlare, sono le sue spigliate scorribande culinarie.
La maggior parte delle storie del commissario cominciano con incubi, sogni strani che si mischiano alla realtà, sonni agitati, insonnia e risvegli difficili, ma considerate le cene che il caro Montalbano si concede, sfido chiunque a non avere qualche problemino di questo genere.
Solo ad esempio, così comincia Il ladro di merendine:
" S'arrisbigliò malamente: i linzòla, nel sudatizzo del sonno agitato per via del chilo di sarde a beccafico che la sera avanti si era sbafàto, gli si erano strettamente arravugliate torno torno il corpo, gli parse d'essere addiventato una mummia"
Le scorribande alla trattoria di Enzo sono impagabili e pure quando si vuole tenere leggero finisce per rimpinzarsi più del solito.
I piatti che Adelina la cameriera gli lascia nel forno o nel frigorifero sono un tripudio di felicità che si concludono sempre allo stesso modo:
"...gli aviva fatto attrovare dintra il frigorifero un piatto funnuto di 'nsalatta di mari, bastevole per tri pirsone e passa. Se lo sbafò tutto applicannosi con coscienzia e siccome alla fini tiniva ancora pititto, si fici 'na bella passata di passaluna e pani..."
Le bugie ed il puro teatro davanti alla cucina di Livia, considerata peggio di un colpo di bastone, in testa, a tradimento!
Le minacce a Mimì:
"Al ristoranti, Mimì fici il tentativo di mittiri il parmigiano supra alla pasta con le vongole ma Montalbano gli affirrò il vrazzo affirmanno che glielo avrebbi tagliato di netto con un cuteddro se osava committiri quel sacrilegio."
Ecco, per tutti questi motivi e per altri ancora, che troverete leggendo gli splendidi libri di Camilleri, ci piace inserire questo libro nel nostro particolarissimo fuori menù!
Buona Lettura!

Nell'ultimo libro di Andrea Camilleri pubblicato dalla Sellerio dal titolo Un covo di vipere viene toccato un tema difficile e particolarmente sordido, e tra tutti quelli scritti dall'autore è questo forse il più difficile da "digerire". Tralasciando però, gli aspetti più malsani della vicenda, quello di cui vogliamo qui parlare, sono le sue spigliate scorribande culinarie.
La maggior parte delle storie del commissario cominciano con incubi, sogni strani che si mischiano alla realtà, sonni agitati, insonnia e risvegli difficili, ma considerate le cene che il caro Montalbano si concede, sfido chiunque a non avere qualche problemino di questo genere.
Solo ad esempio, così comincia Il ladro di merendine:
" S'arrisbigliò malamente: i linzòla, nel sudatizzo del sonno agitato per via del chilo di sarde a beccafico che la sera avanti si era sbafàto, gli si erano strettamente arravugliate torno torno il corpo, gli parse d'essere addiventato una mummia"
Le scorribande alla trattoria di Enzo sono impagabili e pure quando si vuole tenere leggero finisce per rimpinzarsi più del solito.
I piatti che Adelina la cameriera gli lascia nel forno o nel frigorifero sono un tripudio di felicità che si concludono sempre allo stesso modo:
"...gli aviva fatto attrovare dintra il frigorifero un piatto funnuto di 'nsalatta di mari, bastevole per tri pirsone e passa. Se lo sbafò tutto applicannosi con coscienzia e siccome alla fini tiniva ancora pititto, si fici 'na bella passata di passaluna e pani..."
Le bugie ed il puro teatro davanti alla cucina di Livia, considerata peggio di un colpo di bastone, in testa, a tradimento!
Le minacce a Mimì:
"Al ristoranti, Mimì fici il tentativo di mittiri il parmigiano supra alla pasta con le vongole ma Montalbano gli affirrò il vrazzo affirmanno che glielo avrebbi tagliato di netto con un cuteddro se osava committiri quel sacrilegio."
Ecco, per tutti questi motivi e per altri ancora, che troverete leggendo gli splendidi libri di Camilleri, ci piace inserire questo libro nel nostro particolarissimo fuori menù!
Buona Lettura!
martedì 1 ottobre 2013
Ricette e Salute su Radio Capital
Sabato 5 ottobre
dalle ore 10.00 alle 12,00
dalle ore 10.00 alle 12,00
Ascoltate
Ricette e Salute
sarà in onda nel programma delle Ladies
sarà in onda nel programma delle Ladies
Per la seconda volta siamo ospiti del programma Ladies & Capital!
con la ricetta:
"Sformatino di Pizzoccheri al Pesto di Rucola"
Grazie Ladies, la vostra simpatia è unica!
sabato 28 settembre 2013
giovedì 26 settembre 2013
Mandarini e Datteri al Cioccolato con Sorpresa
Ricette e Salute, come da richiesta, in questi giorni mette in evidenza alcuni piatti di cucina sana per mangiar bene con gusto.
Oggi portiamo l'attenzione su di un dolce particolarmente goloso. Per questa ricetta non ci sono le quantità, perché se ne possono preparare tanti quanti la vostra golosità vi impone..uno, due, quattro o più dolcetti a persona.
Mandarini e Datteri al Cioccolato con Sorpresa
Ingredienti
Datteri
Noci
Mandarini
Cioccolato fondente in stecca
Frutti di bosco per decorare
Prendete i datteri e tagliateli in senso longitudinale con un coltello appuntito.
Eliminate il nocciolo.
Al posto del seme poggiate la metà del gheriglio di una noce.
Chiudete le due parti facendo in modo di farle combaciare il più possibile. Fate squagliare a bagnomaria una stecca di cioccolato amaro.
Immergete e spalmate il dattero di cioccolato, in modo che resti completamento coperto e non si veda la noce. Disponeteli su di un piatto di portata. Immergete nella cioccolata anche gli spicchi di mandarino e alternate ai datteri. Decorate il piatto con i frutti di bosco.
Ecco fatto...
Ecco fatto...
Buon Appetito!
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